22082017Ultime notizie:

Chi siamo

Città Giusta dà forza al progetto di democrazia partecipativa in cui crede.

Si avvale, per quanto possibile, del principio della trasparenza amministrativa (Albo Pretorio on line, sito del Comune), della stampa quotidiana: per dare ai cittadini opportunità di costruzione di un’opinione cosciente, discutendo in rete degli atti amministrativi adottati, delle implicazioni e dei loro effetti nella nostra vita.

Lavoriamo alla “narrazione del quotidiano”, conservando memoria digitale degli accadimenti e delle opinioni espresse al riguardo, da politici, cittadini, amministratori.

Un confronto caotico di opinioni diverse, per comporre un flusso comunicativo ininterrotto.

La costruzione delle idee, libere e liberate, dà un senso comune di umori diffusi: è una narrazione che non si riferisce alla pubblica opinione, ma è l’odierna opinione pubblica che si fa giudizio degli accadimenti cui assiste. E ne chiede conto.

Gli umori diffusi della comunicazione orizzontale delle reti sociali agiscono come elemento di disintermediazione tra le agenzie storiche (giornali, tv, partiti) di formazione dell’opinione pubblica. Agenzie che veicolavano il messaggio senza curarsi dei feedback.

Rappresentiamo questo livello di disintermediazione. Questa pluralità liquida di domande.

Non ci sostituiamo ai partiti politici. Ne constatiamo la crisi, evidente per la delega del loro ruolo istituzionale a un governo tecnico (“forma moderna di dispotismo illuminato”, spiega Nadia Urbinati), manifestazione della loro usurata capacità. A loro poniamo domande. Che rispondano o meno ci interessa sino a un certo punto. E se un dialogo è la somma delle domande non fatte e delle risposte non date, di questo nostro silenzio d’attesa pieno di stupore faremo tesoro traendo le conclusioni.

Certi che, se 1 su 1000 ce la fa, noi saremo nel gruppo dei 999, per costruire un mondo adeguato ai nostri bisogni.


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