16102017Ultime notizie:

Radio Nova festeggia i 40 anni di attività

LOGO RADIO NOVA SORSOUn trasmettitore auto costruito da 2 watt di potenza in una stanzetta in via Farina e la passione di alcuni giovani sorsensi. È nata così Radio Nova, storica emittente radiofonica di Sorso che in questi giorni festeggia 40 anni di attività. Le telecronache delle partite di calcio del Sorso degli anni d’oro (’80), le esibizioni live e gli spettacoli in piazza, le tribune politiche, il filo diretto con il santuario di Noli Me Tollere per la trasmissione delle funzioni religiose, le dediche degli ascoltatori – prima su bigliettini consegnati a mano e poi con le prime telefonate in diretta – sono tutti aspetti che rappresentano un pezzo importante della storia della città. L’emittente festeggerà i suoi 40 anni con una diretta (93,50 FM) di oltre 24 ore a partire dalle 15 di sabato 9 maggio e fino alle 23 di domenica 10 durante la quale collaboratori vecchi e nuovi si alterneranno in regia.

Radio Nova inizia a farsi sentire nel 1975, grazie ad un giovane elettrotecnico, (Enrico Montis) che fresco d’istruzione – dopo aver frequentato un corso regionale di elettrotecnica – prese al balzo l’opportunità, sfruttata da molti, che in assenza di una legge che “proibiva”, di fatto permetteva di trasmettere nell’etere.

«In quel  periodo di grande euforia comunicativa oggi possiamo dire che stava nascendo la comunicazione di massa e personale, di massa perché l’offerta era vasta e varia, perché sfruttata un poco da tutti, dai Centri Sociali ai gruppi religiosi, alle stesse parrocchie; personale perché permetteva a chi non aveva mai avuto voce, di dire la propria opinione e farsi sentire da migliaia di persone», spiega una nota dell’emittente.

Le prime trasmissioni, furono irradiate da Via Farina nel mese di maggio del 1975. L’euforia coinvolse altre persone e non solo nel comune di Sorso ma anche a Sennori: fra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta in Romangia si contavano otto emittenti.

Da sinistra: Giovanni Marongiu, l'assessore Agostino Murineddu, il parroco Giovanni Manca, il sindaco Giuseppe Carta, Mario Polo, Salvatore Sole, Enrico Montis.

L’inaugurazione della sede di via Silis. Da sinistra: Giovanni Marongiu, l’assessore Agostino Murineddu, il parroco Giovanni Manca, il sindaco Giuseppe Carta, Mario Polo, Salvatore Sole, Enrico Montis.

Dopo un inizio folgorante, Radio Nova dovette fare i conti della presenza delle altre radio che si accaparravano la pubblicità, ovvero la fonte di sostentamento per poter continuare a pagare le spese correnti per poter trasmettere. Diverse persone si fecero avanti per diventare “soci” e la Radio si trasferì in Via Silis e di lì a poco in via Fiorentina, da dove trasmetteva con un ripetitore di 20 watt, costato allora la bellezze di 1 milione 200mila lire, che permetteva di arrivare in tutta la costa e nella vicina Sassari. Fu installato anche un telefono e tramite questo iniziarono memorabili dirette telefoniche (anche notturne).

Il 1994 fu l’anno della regolamentazione, che avvenne con la famigerata  legge “Mammì”. Le radio della Romangia sparirono pian piano. Resistette Radio Nova, anche perché nel frattempo la direzione aveva deciso di installare un traliccio con un ripetitore di 1.200 watt nella parte alta di Sennori.

Fra gli anni ’80 e ’90 il calcio ha permesso di fare un salto di qualità alla radio, con la trasmissione in diretta delle partite del Sorso e del Sennori, con il conseguente collegamento con emittenti di tutta la penisola.

Con la vittoria del campionato del Sorso – approdato a metà anni ’80 nei semiprofessionisti della C2 – la Radio fece un ulteriore balzo in avanti ottenendo migliaia di ascoltatori.

Negli anni ’90 i proventi della pubblicità permettevano di aggiornarsi continuamente nel settore tecnologico e di acquistare nuovi CD in continuazione – la Radio possiede qualche decina di migliaia di LP e 45 giri in vinile, alcuni pezzi sono vere rarità. A quell’euforia hanno fatto seguito gli anni duemila con il crollo della pubblicità e la conseguente difficoltà a reperire le risorse necessarie per il pagamento delle spese vive (energia elettrica, affitto, tasse, commercialista, Siae). Per sopperire alle spese correnti, tra le quali è bene ricordare il pagamento di contributi Statali e comunali, negli anni scorsi la radio ha dovuto cedere due frequenze: quella di Ittiri e una di Sennori.

Radio Nova Sorso oggi è una emittente che trasmette sui 93.50 FM, e anche sul Web (www.radionovasorso.it). La società che gestisce l’emittente fa capo a due persone: Enrico Montis e Loredana Fiori. Il direttore è Pinuccio Cocco, marito di Loredana Fiori, cui spetta il compito far funzionare Radio Nova dal punto di vista burocratico.

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