16102017Ultime notizie:

I Comuni italiani e l’uso dei social network

In un momento di disaffezione diffusa verso il ruolo delle istituzioni, l’utilizzo di forme di comunicazione innovative per le amministrazioni pubbliche rappresenta il modo più diretto e immediato per comunicare la propria azione ai cittadini e stabilire sistemi di interazione diretta inediti rispetto al passato. L’utilizzo sempre più forte dei social network da parte dei Comuni risponde a tale necessità ma pone anche sfide importanti all’intero sistema della comunicazione pubblica locale. Dalla selezione dei contenuti fino alla formazione del personale, sono numerosi i campi di intervento riguardati dall’attivazione di canali sui principali social network da parte delle Amministrazioni locali.

L’uso di Twitter da parte dei Comuni. Secondo la ricerca sull’uso di Twitter da parte dei Comuni italiani realizzata dall’Università di Siena, sono circa 500 i profili ufficiali dei Comuni pari a circa il 6 per cento del totale dei Municipi italiani. Una presenza ancora limitata ma in costante crescita negli ultimi anni, soprattutto nei centri di piccole e medie dimensioni: solo il 2% dei profili è infatti aperto da Comuni con oltre 600mila abitanti, il 4% dai Comuni tra 100mila e 600mila abitanti, il 42% da Comuni tra i 10mila e i 100mila abitanti, il 53% da Comuni con meno di 10mila abitanti. Particolarmente vario è invece il tipo di utilizzo che viene fatto di tali account, che spesso si integrano ai siti Istituzionali fornendo una copertura più immediata sulle notizie di maggiore interesse per i residenti. Le informazioni generali sulla città, maggiormente presenti sui siti dei Comuni, lasciano il posto a news di pubblica utilità o di servizio (dalla viabilità alla refezione scolastica) oppure su eventi culturali e turismo. Ancora limitato invece è il confronto con i cittadini e la risposta alle segnalazioni che arrivano dagli utenti, servizi spesso da sviluppare in collaborazione con gli Uffici relazioni con il pubblico talvolta titolari di parte dei servizi più solitamente gestiti invece dagli uffici stampa e comunicazione.

I risultati positivi riscontrati a Monza e Bologna. Tali integrazioni fra le funzioni di diversi pezzi di amministrazione comunale ha però dato risultati positivi a Monza, che alla presenza sui social network più conosciuti (Facebook e Twitter, utilizzati soprattutto per fornire informazioni di servizio ai cittadini) ha affiancato la creazione di nuove piattaforme social dedicate esplicitamente alla partecipazione digitale dei cittadini alle scelte dell’amministrazione locale. Attraverso User Voice è infatti possibile presentare ai residenti idee e temi di interesse comuni, dalla qualità della vita al consumo di suolo, sottoponendo alla consultazione pubblica idee e progetti sui quali gli utenti possono proporre soluzioni e segnalazioni.

Rendere le piattaforme social degli Urp virtuali sta contribuendo a Monza a rafforzare i legami di comunità e a migliorare la comunicazione istituzionale con un occhio attento verso le esigenze del cittadino. A Bologna la nuova identità digitale del portale Iperbole, tra le reti maggiormente capillari d’Italia, si arricchisce di un profilo social che va ad integrarsi a profili Facebook e Twitter tra i più seguiti fra quelli aperti dai Comuni in Italia (oltre 13mila like e quasi 24mila follower). La nuova rete civica, presentata lo scorso dicembre, consente infatti ai residenti non solo di fruire in pieno dei servizi comunali (incluso il pagamento di multe e imposte) ma anche di crearsi un proprio profilo dotato di ‘avatar’ personale, nel quale raccontarsi, interagire con gli altri residenti e conoscere in tempo reale cosa accade nei quartieri di maggiore interesse. Tali funzionalità, che presto saranno disponibili per l’intera città metropolitana, aprono una nuova frontiera nella relazione tra cittadino e Amministrazione comunale, aprendo un canale di dialogo costante sia per la fruizione che per la coprogettazione dei servizi: a breve sarà infatti organizzato un hackaton aperto a chiunque intenda sperimentare possibili miglioramenti del sistema realizzato dall’Amministrazione comunale, grazie anche al finanziamento di investitori privati.

Le esperienze nei Comuni di Milano, Firenze e Torino. Sul fronte dell’utilizzo dei singoli social network, Comuni come Milano, Firenze e Torino hanno sviluppato competenze particolari rispettivamente nell’uso e nella promozione di canali su Facebook e Twitter, coinvolgendo costantemente gli utenti in un’azione di storytelling urbano e al contempo rafforzando la comunicazione degli Uffici comunali interessati. È il caso di Milano, che conta quasi 40mila like nella sua pagina ufficiale e altre migliaia nelle pagine tematiche realizzate dai diversi assessorati: una strategia di diversificazione dei contenuti, accompagnati da post lunghi capaci di informare rapidamente e con completezza i cittadini su servizi e storie di vita quotidiana che emergono dai quartieri cittadini. Comunicazione pubblica, informazioni di servizio e storia cittadina vengono raccontate a Firenze da un profilo Twitter seguito da oltre 33mila utenti, coinvolti direttamente nella narrazione urbana attraverso costanti retweet di foto, segnalazioni e suggerimenti inviati dai fiorentini. A Torino sono invece oltre 91mila i follone dell’account ufficiale Twitorino, che vede nel racconto fotografico partecipato della città uno degli elementi di forza sia per il coinvolgimento degli utenti che per la promozione in chiave turistica. Una forma innovativa di storytelling che caratterizza l’utilizzo dei social da parte del capoluogo piemontese, differenziandolo dagli altri Comuni anche per l’utilizzo di hashtag dedicati (come #fotografaTO per le immagini della città) capace di aumentare la viralità di quanto pubblicato e il raggiungimento di nuove fasce di pubblico.


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