26052019Ultime notizie:

Castelsardo, “Nessuno a casa” è con la Cooperativa Il Cigno

castelsardo04Il giorno 15 Gennaio 2015 si è tenuta a Castelsardo l’assemblea regionale di tutte le cooperative aderenti al Comitato, che gestiscono  siti archeologici, musei e biblioteche di tutta l’isola e comprendono circa 450  lavoratori.   Presenti a Castelsardo, in segno di solidarietà con la Cooperativa Il Cigno, che gestiva, da 24 anni, il castello dei Doria ed il Museo dell’Intreccio al suo interno, i rappresentati delle società : Archeotour ( S. Cristina), Il lichene rosso ( Sa corona arrubia) Su Corongiu ( Ortacesus), Sa Rundine ( Perfugas), Istelai ( Bitti). Progetto Cultura (Tonara), Sa Jara Manna ( Gesturi –Tuili – Setzu), Il libro (Sassari), Su Nuraghe (Teti), Villa abbas ( Sardara), Il Coccio (Villanovafranca)La pintadera ( Torralba) S’enemigu ( Seui), Forum Traiani ( Fordongianus), Valle del Flumendosa (Villanova Tulo), Ghivine (Dorgali), Penisola del Sinis ( Tharros/Cabras), Sart uno ( Flumini Maggiore), L’ibis ( Porto Torres) , Paleotour ( Abbasanta), La nuova luna ( Lanusei), Enoturistica (Berchidda) e l’Arco (Su Tempiesu / Orune).

L’incontro si è tenuto inizialmente davanti alla porta del castello, sbarrata ormai da 15 giorni dove il presidente del Cigno, Leonardo Pattarino, ha illustrato agli amici e colleghi le vicende che hanno portato alla chiusura della struttura. Dai primi passi verso il bando di gara, avviati dal commissario governativo nei primi mesi del 2014, all’infruttuoso espletamento dell’appalto del mese scorso. Un’apertura delle offerte che non ha sancito alcun vincitore,  il castello/museo è stato quindi chiuso, i suoi addetti mandati a casa, nonostante una nota della Regione che invitava il comune a tenere aperto il servizio, con gli stessi operatori, garantendo il finanziamento

per tutto il 2015. Una situazione di rischio in cui vertono tutte le cooperative che operano nei beni culturali dell’isola, spesso ostaggio degli umori o degli interessi dei politici di turno. A questo scopo, nei giorni scorsi, i rappresentanti del comitato hanno incontrato l’assessore regionale Claudia Firino  che ha garantito il suo interessamento per  la tutela dei servizi  e dei posti di lavoro ormai consolidati.

“Stanchezza non ci deve cogliere” ha esortato Alberto Pusceddu, leader del comitato dei lavoratori nato nel 2007  che segue con particolare attenzione  le dinamiche che coinvolgono i lavoratori del comparto Beni culturali e ambientali provenienti dai progetti dalla L.R. 28/84  prorogati sino al 31.12.2015.  Da tanti anni  e dai diversi Governi regionali succedutisi è stato reiteratamente promesso di avviare un processo di messa a sistema del patrimonio culturale e ambientale e la stabilizzazione dei posti di lavoro. “Noi continueremo a i vigilare affinché, come ci è stato promesso, vengano individuate e attuate quelle necessarie misure per la messa in sicurezza dei circa 800 posti di lavoro- ha affermato Pusceddu nell’androne del Municipio dove si è nel frattempo  trasferita l’assemblea –  La triste situazione di Castelsardo deve essere lo stimolo per vigilare maggiormente, ciascuno nel proprio sito, e fare tutte le pressioni possibili sugli organi politici per una sollecita risoluzione della vicenda. Lavoriamo  perché a Castelsardo riapra il servizio, gli addetti tornino ad operare e quello che è successo qui non succeda anche altrove”.

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