18122017Ultime notizie:

Sorso, Cossu e Sanna: «Utilizzare i ribassi d’asta di Platamona per ricostruire il ponte sulla litoranea»

Michele Cossu

Michele Cossu

«Utilizzare i ribassi d’asta della riqualificazione di Platamona per ricostruire il ponte sulla litoranea». È la proposta dei consiglieri comunali del gruppo Unione Riformista, Gian Paolo Sanna e Michele Cossu, che verrà discussa nella prossima riunione del consiglio.

La vicenda della chiusura della Sp81 infiamma il dibattito politico locale: nei giorni scorsi, il vicepresidente del consiglio regionale, Antonello Peru, aveva attaccato la Provincia a causa del mancato ripristino del ponte sul rio Pedrugnanu, crollato il 18 giugno scorso sotto la furia del nubifragio che colpì l’intera Romangia. «La litoranea è un limite per il territorio»: a dirlo fu lo stesso Peru nel luglio scorso, quando teorizzava lo smantellamento del nastro di asfalto che collega Porto Torres con Sorso e Castelsardo.

Gian Paolo Sanna

Gian Paolo Sanna

«Oggi – argomentano Sanna e Cossu – attraverso un gioco di prestigio degno del migliore degli imbonitori, Peru sostiene il contrario di quello che lui stesso diceva pochi mesi fa: ieri la Sp81 era un ostacolo allo sviluppo di Sorso, salvo quando era utile a drenare migliaia di euro dai cittadini con i parcheggi a pagamento sulla fascia costiera a beneficio del privato, e oggi, invece, la strada diventa “necessaria” per lo sviluppo». I consiglieri del gruppo d’opposizione Unione Riformista vorrebbero che il ribasso d’asta – conseguito nel corso della gara d’appalto per la riqualificazione di Platamona – possa essere impiegato nella realizzazione del nuovo ponte sulla Sp81: si tratta di oltre unmilione di euro, cifra stimata per eseguire i lavori.

«Considerata la premura del consigliere Peru nel voler vedere realizzato il nuovo ponte, alla quale si aggiunge anche la nostra, ci siamo chiesti perché non utilizzare il ribasso d’asta per ricostruire un’opera importante per tutta la Romangia», propongono i consiglieri.

Se il nuovo ponte non dovesse essere costruito entro due anni, il rischio sarebbe di ritrovarsi un litorale riqualificato con una pista ciclabile monca e tanti denari buttati al vento. Il vice presidente Peru aveva anche criticato i rappresentanti politici di maggioranza per aver – a suo dire – effettuato passerelle che non avrebbero prodotto risultati utili. «Quelle che Peru considera “passerelle” – conclude la nota di Unione Riformista – fruttano importanti finaziamenti per il nostro territorio: 400mila euro per Marritza, 300mila per il ponte lungo la Sp81, 650mila per le opere pubbliche e ulteriori 400mila per le scuole danneggiate dal nubifragio del 18 giugno scorso».


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