18122018Ultime notizie:

Manovra, gare anche per i mini-affidamenti alle cooperative sociali di tipo B

Le amministrazioni pubbliche devono sviluppare delle procedure selettive per affidare alle cooperative sociali di tipo B appalti di forniture e servizi di valore inferiore alla soglia comunitaria.

appaltiObbligo di confronto anche sotto la soglia Ue. L’obbligo di confronto, seppure riferito agli organismi iscritti negli appositi albi regionali, è stato stabilito dal comma 610 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2015, il quale integra l’articolo 5 della legge 381/1991. La disposizione (inserita nella legge-quadro sulle cooperative sociali dalla legge comunitaria del 1996) consente alle amministrazioni pubbliche, agli enti pubblici e alle società partecipate di affidare alle cooperative sociali di tipo B forniture di beni e servizi (non di natura socio-assistenziale o socio-educativa) di valore inferiore alla soglia comunitaria, in deroga alla disciplina in materia di contratti pubblici. La disposizione fu introdotta per consentire affidamenti riservati alle cooperative che impiegano soggetti svantaggiati, iscritte alla speciale sezione B degli albi regionali: le convenzioni devono peraltro riportare specifiche clausole che evidenzino i piani di impegno dei lavoratori in condizione di svantaggio.

La disposizione è stata tuttavia interpretata spesso dalle amministrazioni intendendo la deroga come possibilità di affidamento diretto, senza necessità di alcun confronto concorrenziale.

L’avviso pubblico già previsto dall’ Avcp. Prima la giurisprudenza e poi l’autorità di vigilanza con la determinazione n. 3/2012 hanno evidenziato come la deroga non escluda l’effettuazione di procedure selettive e come le stesse debbano invece essere poste in essere, per garantire la concorrenza anche nel particolare settore. La determinazione dell’Avcp, in particolare, ha delineato un percorso che prevede una forma di pubblicità, mediante un avviso pubblico volto a sollecitare manifestazioni di interesse, al quale seguono procedure di gara ad invito, coinvolgenti le cooperative sociali di tipo B che hanno rappresentato la loro intenzione a risultare affidatarie delle forniture e dei servizi. L’Autorità ha anche specificato la necessità che le procedure siano svolte nel rispetto dei principi dell’ordinamento comunitario.

La legge di stabilità sulla previa selezione. Tali elementi sono stati ripresi dal comma 610 dell’articolo unico della legge di stabilità 2015, il quale stabilisce che le particolari convenzioni previste dall’articolo 5 della legge 381/1991 sono stipulate previo svolgimento di procedure di selezione idonee ad assicurare il rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di efficienza. La norma configura quindi per le amministrazioni pubbliche (Comuni e aziende sanitarie in particolare, in quanto soggetti istituzionali che maggiormente fanno ricorso alle convenzioni) e per le società partecipate l’obbligo di effettuare procedure selettive semplificate e comunque coinvolgenti solo cooperative sociali di tipo B, anche se riferite ad affidamenti di valore inferiore alla soglia comunitaria.

Oltre la soglia comunitaria possibile solo un “premio”. Per le gare di valore superiore alla soglia (207mila euro), le stazioni appaltanti non possono impostare percorsi preferenziali per tali cooperative, ma hanno la facoltà di inserire nei bandi criteri di selezione premianti l’impiego di lavoratori svantaggiati (come definito dal comma 4 dell’articolo 5 della legge 381/1991).


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